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lunedì 2 ottobre 2017

Ternana, Stefano Bandecchi - FERE, LO SGUARDO DEL PATRON


IL MESSAGGERO, RICCARDO MARCELLI - La voce del patron. Mentre il presidente Stefano Ranucci consegnava ad Orvieto una maglia della Ternana al segretario del Pd Matteo Renzi, Stefano Bandecchi abbandonava lo stadio annunciando che anche domani sera, nel recupero con il Brescia, sarebbe stato al Liberati. Come leggere questo annuncio? Senza dubbio Bandecchi non è soddisfatto della partenza della Ternana anche se continua a ripetere come un disco che gira che non cambia giudizio rispetto alle potenzialità e al percorso di crescita che la squadra potrà fare. Intanto la Ternana si trova al penultimo posto in classifica ad un punto in più dal Cesena che nel frattempo ha defenestrato Camplone. E guarda un po’ il caso il Cesena è l’unica squadra ad aver perso con la Ternana. Coincidenze? L’allenatore Sandro Pochesci, annunciando che con il Brescia arriverà la vittoria, ha sottolineato come la società in tutte le sue componenti lo stia supportando. Tradotto la fiducia continua ad esserci. Ma la serie B, necessariamente, prevede qualcosa in più anche se per onestà intellettuale continua ad essere molto corta al punto che vincendo i rossoverdi potrebbero portarsi a meno due dalla zona playoff distanziando della stessa cifra i playout. Ecco perché anche contro le Rondinelle le Fere giocheranno sotto gli sguardi del patron in una gara in cui sarà vietato sbagliare. Intanto in una conca che rischia di essere di lacrime, a sorridere è Adriano Montalto che dopo la rete segnata al Venezia è il capocannoniere della Ternana. E siccome lui è stato fortemente voluto da Pochesci ecco che inquadra il momento come l’allenatore: «Dobbiamo essere più cattivi in certi momenti della gara. Serve ripartire subito e soprattutto mettere insieme punti pesanti e già con il Brescia sarà necessario vincere. Tutti noi dobbiamo confermarci in Serie B quindi cambiamo mentalità e proseguiamo a lavorare». A pensarla così pure Ivan Varone: «Non possiamo perdere una partita come quelle contro il Venezia. La disattenzione in pieno recupero ci costa un punto che meritavamo, purtroppo i dettagli in serie B contano e non facendo attenzione si rischia di pagare un conto salato». Ma il primo gol in serie B, merita comunque una dedica: «Sicuramente a mia madre che non c’è più. E’ tutto per lei e per la mia famiglia che mi sta sempre vicino e mi danno forza ogni giorno per proseguire questo percorso». Ma i riflettori nelle prossime 48 ore saranno puntati su Pochesci. L’allenatore rossoverde avrà settanta minuti più recupero per sconfiggere il Brescia, conquistare tre punti importanti per la classifica e per continuare a regalare quelle perle che da luglio hanno contribuito a riaccendere l’entusiasmo dei tifosi. Entusiasmo che, come ha notato lo stesso allenatore, è diminuito: «Rispetto alle altre partite casalinghe ho notato diversi spazi vuoti. Ma questo è normale». Normale ma non per Bandecchi che tenendo sotto pressione l’allenatore anche nei momenti difficili, desidera stadio pieno e punti.

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