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martedì 3 ottobre 2017

Ternana, occasione ghiotta: Caracciolo e Ndoj danno forfait


IL MESSAGGERO, ALBERTO FAVILLA - Le Rondinelle sono prive di Ndoj e Caracciolo L’EVENTO Il rombo delle moto è tornato a risuonare in città e, ancora una volta, a riempire di emozioni e ricordi gli amanti delle due ruote, grazie alla tre giorni, organizzata dal Moto club Terni, dedicata alla memoria di Paolo Pileri. A chiudere la manifestazione che, tra venerdì e domenica, ha visto esposte nel centro di Terni numerose moto d’epoca e da competizione (tra cui quelle con cui il pilota ternano, scomparso nel 2007, ha corso e vinto nel 1975 il mondiale 125 e ha gareggiato nelle classi 250 e 350) la rievocazione del Circuito dell’acciaio: per l’occasione via Benucci, nella zona di Maratta, si è trasformata in una pista in cui almeno un centinaio di moto storiche, d’epoca, classiche e postclassiche hanno corso e sfilato tra il pubblico giunto ad ammirarle, anche da fuori città. Tra le esibizioni più significative quella di Giancarlo Liberati, nipote di Libero e pilota di supermotard, che a 60 anni di distanza dalla vittoria del mondiale da parte del nonno è salito in sella alla moto con cui corre il campionato italiano. Altro momento importante la sfilata della Morbidelli 125 con cui Pileri vinse il mondiale nel 1975, guidata dal suo compagno di squadra di allora, il tre volte campione del mondo Paolo Bianchi. Ma un altro evento molto sentito e partecipato dal pubblico e dagli appassionato è stato, sabato, la presentazione del libro “Paolo Pileri: ricordo di un campione” a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche Loris Capirossi, Fausto Gresini, Mario Lega, Eugenio Lazzarini, il fondatore della clinica mobile della Motogp Claudio Costa e giornalisti di fama del circuito mondiale. «Questa tre giorni - commenta soddisfatto il presidente del Moto Club Terni, Massimo Mansueti - è stata un’occasione unica per dare un abbraccio ideale e commosso ad un grande campione che non c’è più». F.Lib. © RIPRODUZIONE RISERVATA A Maratta rivive il Circuito dell’acciaio Cessione della società Narciso chiede lumi ALLO STADIO PREVISTA ANCHE LA PRESENZA DEL PATRON STEFANO BANDECCHI CHE HA CHIESTO AI GIOCATORI I TRE PUNTI L’allenatore Boscaglia Sopra, il patron della Ternana Stefano Bandecchi Tanti gli spettatori lungo il percorso a Maratta AVVERSARI ALLA LAVAGNA E’ una squadra in salute, in crescita, il Brescia di mister Roberto Boscaglia (Gela 24-5-68). E poi il successo di sabato contro il Perugia ha caricato l’ambiente e tranquillizzato – si fa per dire – il presidentissimo (ex Cagliari) Massimo Cellino. Il Brescia conta attualmente 9 punti, a fronte di due partite vinte, tre pareggiate e una persa. (i gol fatti sono 9 mentre 5 sono quelli subiti). IL SISTEMA DI GIOCO Il Brescia di Boscaglia si schiera con il 3-5-2 quindi tre difensori in linea, cinque centrocampisti, e due attaccanti. Il portiere è Stefano Minelli, mentre i tre dietro sono Daniele Gastaldello, in posizione centrale, con l’ex BiagioMeccariello sul centro destra e Michele Somma, sul centro sinistra (In ballottaggio per un posto dietro c’è anche Edoardo Lancini che contro il Perugia, assente Gastaldello , ha disputato una buona gara). A centrocampo il mediano “basso”, il centro squadra stasera è Alessandro Martinelli (il titolare Emanuele Ndoj è infortunato) con Dimitri Bisoli e Josè Machin intermedi. Sugli esterni a destra giocherà Tommaso Cancellotti e a sinistra l’altro ex di giornata Federico Furlan. In attacco spazio a Lautaro Rinaldi e Alexis Ferrante (grande assente per guai fisici l’”Airone” Caracciolo). LA TATTICA Il Brescia ha uno sviluppo propositivo, cerca la vittoria attraverso il gioco, non specula, anche se alla manovra preferisce il gioco di “ripartenze”. In difesa i tre sono coesi, bravi tecnicamente, ma piuttosto lenti e spesso non hanno il supporto dei due esterni. (Quando si difendono e la palla è bassa spesso sia Furlan che Cancellotti non hanno il tempo di ripiegamento). In mezzo al campo i tre “ruotano” e i due intermedi sono bravi ad attaccare anche senza palla(Bisoli in particolare). In attacco “pesa” l’assenza di Caracciolo ma Ferrante e Rinaldi sono discreti. Sono rapidi e bravi ad attaccare la porta quando la palla è laterale e a venire incontro quando la palla è centrale. Alberto Favilla

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