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venerdì 22 settembre 2017

Ternana, Stefano Bandecchi: il patron volante. E' elicottero - mania

LA FONTE E' IL MESSAGGERO, ARTICOLO A FIRMA DI FEDERICA LIBEROTTI - Ormai è diventato un rituale. Con la speranza che porti anche questa volta fortuna, come avvenuto nella prima vittoria contro il Cesena. Anche ieri l’elicottero con a bordo il patron delle Fere, Stefano Bandecchi, è tornato ad atterrare all’antistadio del Liberati prima dell’allenamento pomeridiano, in vista della trasferta di domani a Bari. Si è soffermato per una mezz’oretta, qualche battuta con la squadra, un colloquio con il presidente Ranucci, mister Pochesci e il ds Evangelisti, poi di nuovo in volo lontano da Terni. La nuova proprietà ribadisce insomma l’attenzione costante verso la squadra, confermata, al termine della seduta, anche dal difensore Roberto Vitiello. «Ci ha chiesto maggiore impegno e massima cattiveria - spiega il giocatore in conferenza stampa -, ci ha caricato come nelle precedenti occasioni. A noi fa sempre piacere quando ci viene a parlare, è uno stimolo». Stimoli ne servono, emotivamente, per riprendere la serie positiva dopo la sconfitta con l’Entella e il rinvio della partita contro il Brescia. «Il fatto di non aver giocato martedì influisce poco - dice ancora Vitiello -, tutto dipende dall’approccio nell’affrontare ogni match. Nel calcio oggi sono le motivazioni a fare la differenza, ma qui vedo dei giocatori che hanno fame e che si applicano molto». Quanto alla sconfitta di Chiavari, è per Vitiello «un incidente di percorso, visto che anche lì la prestazione c’è stata, ora bisogna continuare con lo spirito delle prime partite». Anche perché, nonostante l’avvio di stagione tutt’altro che esaltante degli undici di Fabio Grosso, quella di domani contro il Bari (che ad agosto ha perso la concorrenza contro la Ternana per accaparrarsi proprio Vitiello) «sarà una partita difficile, visto che la loro è una squadra pensata per vincere il campionato, una delle migliori formazioni della B, dove gioca uno come Ciccio Brienza che a 38 anni può fare ancora la differenza. Per questo - continua il difensore - ci stiamo preparando al massimo». Trentaquattro anni, nato a Scafati, terzino ma anche centrale «in caso di emergenza», Vitiello è uno dei giocatori della Ternana con più esperienza, avendo già giocato per otto stagioni in B con Vicenza, Rimini, Siena e Palermo ed altre cinque in A con queste ultime due squadre (in Toscana è stato allenato da Antonio Conte, in Sicilia ha avuto come compagno Dybala). Ma il calcio innovativo di Pochesci è una novità anche per lui. «In squadre offensive - spiega - ho già giocato, ma questo tipo di schieramento è la prima volta che lo applico. Pochesci è uno che studia gli avversari e in base alle loro caratteristiche prende gli accorgimenti del caso. Non si fossilizza su un modulo o su alcune idee gioco, gli piace spaziare, cercare contromisure secondo le squadre che affrontiamo. E’ una prerogativa che mi ha colpito, non è facile trovare in giro allenatori che cambiamo spesso, anche nel corso della partita. Ma è solo una questione di predisposizione della rosa alle disposizioni del tecnico e mi sembra che tutti si stanno applicando». Federica Liberotti

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