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martedì 12 settembre 2017

Ternana, Luigi Pochesci: Sandro Pochesci? Vi racconto mio figlio ...

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Luigi Pochesci, papà di Sandro Pochesci, a Radio Cusano Campus: "La vittoria contro il Cesena è arrivato alla vigilia del 57esimo anniversario del mio matrimonio. Sandro è nato col pallone ai piedi. Ha sempre giocato a calcio. Io allora volevo che studiasse, ma sul calcio ci puntavo tanto perchè lui ha sempre avuto una grande passione. Da ragazzino faceva due partite ogni giorno, con gli esordienti e con i giovanissimi. Era forte, è stato sempre un capitano. Anche adesso, se gioca a pallone con i ragazzini, vuole sempre vincere. Un suo vecchio allenatore diceva che Sandro quando giocava faceva già l'allenatore in campo. Quando era ragazzino giocava da mezzala e portava il pallone davanti alla porta, però anzichè tirare passava la palla al compagno, spesso a Alberto Di Chiara che poi è diventato un grande giocatore e io gli dicevo: Perchè non tiri tu in porta? Gli rimproveravo questo. Lui diceva: è meglio fare un assist a uno che segna piuttosto che tirare in porta e sbagliare. Lui è un bonaccio, ma in mezzo al campo era un canaccio. "Sabato contro il Cesena è stata una partita spettacolare. La Serie B è un altro mondo. I tifosi ternani sono fenomenali. Non vedevo l'ora che l'arbitro fischiasse la fine, stavo soffrendo per lui. La dedica? Sono stato felicissimo, ci ha fatto un grande regalo". "Voglio salutare i tifosi delle Fere e dirgli di stare tranquilli che con Pochesci si vola" L'intervista integrale andrà in onda nel programma Sport Academy su Radio Cusano Campus dalle 19 alle 20 "

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