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martedì 26 settembre 2017

Ternana, il ballo delle punte. Pochesci arrabbiato Sandro Pochesci «A me piace fare gol, ma sono arrabbiato perché li subiamo»

ARTICOLO DEL MESSAGGERO A FIRMA DI Federica Liberotti -

Sei partite in trenta giorni, di cui quattro in casa. Ed un solo imperativo: vietati nuovi passi falsi, soprattutto nei primi due appuntamenti in calendario, contro Venezia e Brescia. E’ un mese decisivo quelle che attende la Ternana, ora in inevitabile fase di riflessione, alla ripresa degli allenamenti, dopo la pesante sconfitta di sabato al San Nicola di Bari. Il lavoro degli uomini di mister Pochesci è ricominciato ieri pomeriggio all’antistadio Taddei e se l’impegno non è mai mancato in queste prime settimane di campionato, ora c’è da ritrovare la concentrazione e la serenità che hanno contraddistinto le prime partite dei rossoverdi. Ma non solo. C’è da lavorare soprattutto sul piano squisitamente tecnico, laddove le lacune di una squadra che sulla carta gioca il ruolo di outsider hanno iniziato - una volta svanito, apparentemente, l’entusiasmo iniziale - ad emergere con prepotenza. E non è più solo la difesa (10 gol subiti in quattro gare, di cui 9 in trasferta, peggior dato negativo per i rossoverdi da 13 anni, ma risultato inusuale anche nella carriera del mister) a finire nel mirino. Sono infatti soltanto sei i gol segnati finora dalle Fere, un bottino un po’ magro per una squadra che subisce così tanto nella fase difensiva e che, soprattutto, vorrebbe fare dell’offensività la sua peculiarità, sei gol segnati (al netto di un autogol della Salernitata) da cinque diversi giocatori (Finotto, Tremolada, Albadoro, Angiulli e Montalto). Un elemento, quello della pluralità dei marcatori, che se inizialmente è stato valutato positivamente, come dimostrazione della propensione all’attacco di diversi giocatori, a lungo andare e con la mancanza di ulteriori reti sta in realtà facendo suonare un altro campanello d’allarme: l’assenza di una vera punta che possa fare la differenza, finalizzando le occasioni che si creano davanti alla porta avversaria. «A me piace fare gol, già sono arrabbiato perché li subisco, in più non possiamo non farli» ha detto chiaramente Pochesci nel post-partita di Bari. L’equilibrio migliore tra prestazione e risultato finora i rossoverdi lo hanno trovato nell’1-0 contro il Cesena, un risultato che (come aveva affermato lui stesso) non è nelle corde nel mister, ma che comunque ha garantito l’unica vittoria delle Fere in questo primo scorcio di campionato. Qualche gol in più rispetto a quella partita, ovvio, non guasterebbe, ma alla fine quello che serve è portare a casa i 3 punti. «Le certezze degli allenatori non sempre corrispondono alle convinzioni dei giocatori» un’altra frase pronunciata da Pochesci dopo la batosta di Bari, dunque sembra inevitabile un suo dietrofront rispetto all’impostazione di gioco data finora. A dimostrarlo c’è il ritorno alla difesa a 4 (con Valjent di nuovo a destra, Gasparetto, Signorini e Favalli) schierata ieri in allenamento, in cui sono tornati in gruppo, dopo un periodo di lavoro differenziato, anche Gigli e Zanon. E’ invece rimasto a riposo, sottoponendosi a terapie in infermeria, Federico Angiulli, che al San Nicola ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra.

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