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mercoledì 20 settembre 2017

Ternana-Brescia ecco cosa dice il regolamento sul rinvio e sul recupero

IL MESSAGGERO, ARTICOLO DI PAOLO GRASSI -

Non vincono né Ternana e né Brescia. Ma nemmeno pareggiano. Vince solo la pioggia. Si abbatte forte sul Liberati mentre Ternana e Brescia sono in campo per il turno infrasettimanale di campionato e costringe l’arbitro romano Daniele Martinelli a decretare il rinvio della gara a data da destinarsi dopo quasi 20 minuti di gioco e con il parziale ancora a reti inviolate. Ora, si attende che venga decisa una data per far tornare in campo le due squadre, ripartendo dal 20’ minuto del primo tempo e dallo 0-0. Delusione e amarezza tra i tifosi sugli spalti, per uno spettacolo di sport durato poco meno di venti minuti, prima che il meteo si accanisse. Si comincia con l’ingresso in campo delle due squadre quando il cielo si fa già molto minaccioso. In campo, due squadre che si giocano una partita per entrambe attesissima. Soprattutto per la Ternana, intenzionata a cercare un immediato riscatto dopo la sconfitta di sabato a Chiavari contro la Virtus Entella. Pochesci torna al 4-3-1-2, inserendo in mezzo alla difesa Marino e spostando Valjent a destra. A centrocampo, torna Varone. Forfait di Paolucci, escluso anche dai convocati. Lo sostituisce Bordin. In attacco, coppia inedita Montalto – Carretta, con Tiscione a sostegno. Finotto e Tremolada sono in panchina. Il tecnico del Brescia Roberto Boscaglia risponde col 3-5-2. Due ex in campo, Biagio Meccariello e Federico Furlan.La partenza delle Fere è vibrante, mentre sul Liberati comincia ad abbattersi l’acquazzone. Dopo tre minuti, Somma rischia pure un autogol. Si registra anche un colpo di testa di Valjent da calcio d’angolo, con palla sul fondo. Il Brescia si vede solo con un colpo di testa impreciso di Rinaldi e poi con una palla pericolosa in area non agganciata al meglio da Bisoli. Al 20’, però, la pioggia si fa talmente forte da indurre il direttore di gara ad interrompere la partita e a mandare tutti di corsa negli spogliatoi. L’acqua continua a cadere in modo abbondante. Sul cielo del Liberati si vedono i fulmini e nell’aria si sentono i tuoni. Il campo si allaga e si formano parecchie pozzanghere. Dopo quasi venti minuti, quando la pioggia ha cominciato a diminuire, l’arbitro rientra in campo insieme ai due capitani, Marino Defendi e Andrea Caracciolo, per provare a vedere se il pallone rimbalza sul campo. Ma i punti in cui la sfera resta incollata a terra sono tanti, così come tante sono ancora le pozzanghere. Le fasce laterali sono praticamente allagate. Rientrano tutti negli spogliatoi e, poco dopo, lo speaker dello stadio Liberati Enzo Racioppa annuncia la decisione ufficiale: non si può più giocare. Gara rinviata. A data da destinarsi, poiché il regolamento del campionato non prevede di far proseguire il giorno successivo una partita di un turno infrasettimanale. Finisce, dunque, con il pubblico del Liberati che lascia lo stadio. Anche se più di qualcuno, prima di andare via e di tornare a casa, aspetta che spiova restando riparato sugli spalti, in prossimità dei punti situati sotto ai settori di piano superiore. Dunque, Ternana e Brescia si ritrovano con una partita in meno e una gara da recuperare. Entrambe, in classifica, restano momentaneamente ferme a quota 5 punti. Per Pochesci e i suoi, dunque, da oggi si pensa alla trasferta di sabato a Bari, altra sfida difficile e impegnativa che il calendario pone sulla strada dei rossoverdi. Paolo Grassi

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